Frattura
della
mandibola

Frattura della mandibola

La frattura della mandibola, l’osso della faccia a forma di U, è tra le più frequenti tra i traumi facciali dopo le fratture del naso e dello zigomo sia per la prominenza del mento rispetto alle altre ossa facciali sia per la debolezza intrinseca di alcune delle sue strutture anatomiche.
La mandibola ha una funzione molto importante poiché grazie alla sua mobilità ci permette di masticare, di parlare o di muovere la bocca secondo le esigenze del momento.
Le regioni della mandibola maggiormente soggette a rottura sono: il condilo (segmento di forma tondeggiante che funge da connessione con altre strutture), l’angolo mandibolare (la regione triangolare vicino alla mascella inferiore) e il corpo (regione in cui alloggiano i denti posteriori).

La frattura della mandibola è spesso il risultato di un danno diretto come una caduta accidentale, un incidente automobilistico, un colpo al viso durante uno sport di contatto od un episodio di colluttazione, ma può anche essere di natura patologica dovuta ad un’atrofia della mandibola stessa.

La chirurgia maxillo-facciale ti aiuta a risolvere qualsiasi problema legato alla frattura della mandibola con le sue modalità di intervento volte a ripristinare la corretta occlusione dentale e l’armonia del volto.

Galleria frattura della mandibola

Gianpaolo Tartaro – Chirurgo Maxillo-Facciale

Da oltre vent’anni pratico con passione e dedizione la chirurgia maxillo-facciale. L’esperienza maturata in ambito universitario ed ospedaliero nella mia città natale, Napoli, come Direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia Maxillo Facciale dell’Università della Campania e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Maxillo Facciale presso l’Università degli Studi Luigi Vanvitelli, mi ha consentito di affinare la mia manualità, di approcciare tecniche chirurgiche innovative, di acquisire destrezza nel comprendere e gestire le complicanze senza mai tralasciare l’importanza d’instaurare sempre un rapporto umano e di fiducia con il paziente.

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I sintomi della frattura della mandibola

  • Dolore con limitazione dei movimenti della bocca
  • Dolore irradiato all’orecchio
  • Perdita della normale chiusura/apertura dei denti (occlusione)
  • Gonfiori (edema) ed ematoma della regione traumatizzata
  • Sanguinamento delle gengive e perdita o frattura dei denti

Come identifico la frattura della mandibola

Dedico molto tempo ed attenzione a questa fase perché è cruciale per determinare il giusto trattamento. Partendo da un esame obiettivo se sospetto una frattura della mandibola procedo con una combinazione di esami radiologici: la radiografia panoramica della bocca (OPT, ortopantomografia) ed una tomografia computerizzata (TC) ad alta risoluzione con ricostruzioni tridimensionali del massiccio facciale utile per evidenziare la presenza di fratture complesse associate ad altre fratture o per confutare una diagnosi in caso di dubbio clinico.

Come intervengo in caso di frattura all’orbita

  • Nei casi di fratture lievi dove non vi siano disallineamenti applico un apparecchio ortodontico fisso e rigido simile ad un “gesso” che immobilizza la mandibola ed il mascellare superiore per un periodo mediamente di 3 settimane. Prescrivo parallelamente una dieta liquida ed alla guarigione un percorso di fisioterapia riabilitativo analogo a quello che si effettua in altri distretti del corpo.
  • Nei casi di fratture gravi opto per un intervento di riallineamento attraverso il quale riposiziono e poi stabilizzo i frammenti delle ossa mandibolari (riduzione) con l’ausilio di viti o mini placche biocompatibili in titanio. Per accedere all’area colpita dalla frattura pratico delle incisioni nella cavità orale che hanno il vantaggio di non lasciare cicatrici cutanee. Nel caso in cui sia associata perdita di sostanza ossea o in presenza di un’atrofia mandibolare posso eseguire un innesto di cellule staminali che prelievo dalla cresta iliaca del paziente stesso. L’intervento chirurgico si effettua in sala operatoria in anestesia generale e deve essere eseguito entro 10 giorni dall’avvenuta frattura ossia prima che le ossa fratturate si calcifichino. La sua durata è variabile ma comunque abbastanza breve da 40 minuti ad 1 ora a seconda della complessità del caso.

Il post intervento

Il decorso post-operatorio alla riparazione di una frattura della mandibola avviene sostanzialmente senza grosse complicanze. Nelle prime ore dopo l’intervento si possono manifestare gonfiori ed ecchimosi, difficoltà nel deglutire e nel parlare. Fondamentale è procedere con un’igiene orale adeguata per scongiurare il rischio di infezioni locali.
La guarigione richiede riposo fisico, assunzione di antibiotico e terapia con antidolorifici per qualche giorno. Sarà necessario seguire una dieta morbida per i primi due settimane ed evitare attività sportiva agonistica e sport di contatto per 30 giorni. Qualora le placche di fissaggio non siano tollerate possono essere rimosse facilmente terminata la loro funzione dopo 4/6 mesi con un intervento ambulatoriale in anestesia locale od in sedazione.

Dove ricevo

Napoli

Studio Privato
Via Mergellina 32
80122 Napoli

Caserta

Clinica Iatropolis
Via G. De Falco 23
81000 Caserta

Lecce

Clinica San Francesco
P.zza Cesari Fortunato 4
73013 Galatina (Lecce)