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Ortognatica

Quando si osserva con attenzione la forma del viso, il mascellare superiore e la mandibola sono elementi rilevanti se consideriamo il contorno facciale, ed il loro essere più o meno armoniosi viene notato subito, specialmente di profilo. Se le alterazioni a livello dei denti e delle mascelle sono tali da creare disagio ed imbarazzo, ma soprattutto problemi funzionali, la chirurgia ortognatica può venirti in aiuto.

L’ortognatica è la branca di chirurgia maxillo-facciale che corregge un ampio spettro di deformità od anomalie dello scheletro facciale come masticazione scorretta, fonazione, respirazione, arcate dentarie mal posizionate per squilibri legati alla crescita delle mascelle o dovute a traumi, modificando la posizione delle ossa e dei denti per conferire una nuova estetica al viso ed una rapida ripresa funzionale.

Nella mia esperienza pluriventennale come chirurgo plastico, estetico e maxillo-facciale ho sempre messo l’etica al primo posto per creare un rapporto di fiducia con le mie pazienti. Nei casi di intervento di chirurgia ortognatica analizzo con molto scrupolo la morfologia ed armonia del volto, valutando le anomalie e deformità dei mascellari, ma anche i risvolti psicologici ed aspettative delle pazienti proponendo sempre la risposta estetica più adatta e sicura e priva di segni evidenti.

Tipologia Paziente

  • Età minima 18 anni
  • Malformazioni che derivano da anomalie dello sviluppo del mascellare superiore, della mandibola e del mento
  • Mandibola sproporzionata rispetto ad altre parti del viso (asimmetria facciale)
  • Alterazioni dell’occlusione come morso profondo (i denti superiori coprono eccessivamente i denti inferiori) e morso aperto (presenza di spazio tra gli incisivi superiori ed inferiori, con contatto solo a livello dei molari) che non possono essere corrette solo con il trattamento ortodontico

Preparazione all’intervento

Per preparare la paziente all’intervento procedo con una serie di visite preliminari che hanno la finalità di verificare la piena compatibilità all’intervento e di pianificare una serie di passaggi.

Analizzo allo stesso tempo la storia clinica (anamnesi) e lo stato generale di salute e proseguo poi con esami quali radiografie, foto e rilevazione dei modelli delle arcate dentarie per comprendere al meglio gli spostamenti ossei necessari. Nella fase successiva, che prevede un trattamento congiunto ortodontico-chirurgico, instauro una collaborazione con l’ortodontista indispensabile per assicurare un risultato realistico ed ottimale delle ossa facciali e dell’arcata dentaria sia a livello funzionale che estetico.

La preparazione all’intervento richiede tempi molto prolungati che possono comportare anche 1 anno durante i quali la paziente deve portare un apparecchio per allineare i denti (ortodonzia preparatoria).

La riuscita dell’intervento, considerando l’impegno della terapia chirurgica, dipende anche dalla consapevolezza della paziente di essere pronta ad affrontare fisicamente e psicologicamente tutto il processo.

Come per tutti gli interventi chirurgici consiglio di sospendere l’assunzione di alcuni farmaci che potrebbero interferire con l’anestesia e pregiudicare il processo di cicatrizzazione come contraccettivi orali, Aspirina, terapie ormonali sostitutive e farmaci anticoagulanti.

L’ Intervento

L’intervento viene programmato sulla base della chiusura (occlusione) corretta da dare ai denti e del miglioramento estetico da raggiungere. Vengono calcolati gli spostamenti delle basi ossee (di solito mascella superiore e mandibola) ed in base a questi si preparano delle placche occlusali (splint) che guideranno il loro spostamento durante l’intervento.

Questa fase di programmazione ha avuto sensibili miglioramenti negli ultimi anni grazie allo sviluppo di nuove tecnologie computerizzate di chirurgia virtuale (Virtual Surgical Planning) che consentono di eseguire i tagli (osteotomie) e gli spostamenti ossei con una precisione millimetrica su un modello virtuale corrispondente al cranio originale della paziente.

Eseguo poi dei tagli precisi sulle ossa della faccia (osteotomie), muovo le ossa nei vari piani dello spazio e le fisso rigidamente nella corretta posizione. L’intervento viene eseguito per via endorale (all’interno della bocca) senza cicatrici visibili dall’esterno e raramente necessita il bloccaggio intermascellare rigido (ossia l’immobilizzazione delle arcate dentarie con fili metallici).

Nel mio approccio personalizzato alla chirurgia ortognatica utilizzo una combinazione di apparecchi e tecniche chirurgiche innovative e non invasive.

a) Piezosurgery (piezoelettrica): con questo rivoluzionario apparecchio che utilizza gli ultrasuoni, posso tagliare e rimodellare l’osso riducendo lo stress operatorio e garantendo un miglior recupero per la paziente rispetto al taglio tradizionale con trapano.

b) Fisso le ossa tramite moderne tecniche con placche e viti in titanio perfettamente tollerate dal corpo.

c) Personalizzo le placche di osteosintesi in modo che si adattino perfettamente all’osso senza imperfezioni cutanee od asimmetrie.

L’intervento di chirurgia ortognatica, a seconda della tecnica d’intervento, ha generalmente una durata di 2:30, 3 ore. Viene effettuato in anestesia generale (nessun dolore) e necessita di 1 o 2 notti di ricovero in clinica.
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Post Intervento

Nel post intervento non applico garze e cerotti, ma è prevista l’applicazione di solo ghiaccio sulla zona trattata per le 12 ore successive.

Per ridurre il rischio di infezione prescrivo farmaci per il dolore ed antibiotici. Tra le altre precauzioni consiglio una dieta liquida o semi liquida per evitare sforzi durante la masticazione ed irritazioni alle ferite presenti all’interno del cavo orale, di sollevare la testa con cuscini ed effettuare risciacqui della bocca.

Nei primi 10 giorni possono apparire gonfiore ed ecchimosi intorno al mento ed al collo che progressivamente scompaiono lasciando spazio ad una nuova forma armoniosa del volto.

Dopo circa 2 mesi dall’intervento si procede alla fase d’ortodonzia di finitura post-chirurgica della durata di 6 mesi circa di responsabilità del medico ortodontista.
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Ripresa dell’Attività

Dopo 10 giorni dal post intervento è possibile riprendere una vita normale evitando però attività faticose, saune, bagni turchi e l’esposizione al sole.

Il ritorno alle normali attività richiede tra 17 e 20 giorni; per le attività fisiche più pesanti è necessario far trascorrere almeno 3 settimane.
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Possibili Complicanze

L’ortognatica è un procedura chirurgica e solo un’alta esperienza e manualità permettono una gestione ottimale delle possibili ed eventuali complicanze.

Alcune possono essere di carattere generale, comuni a tutti gli interventi chirurgici come emorragie, infezioni, sieroma, reazioni indesiderate all’anestesia. Altre maggiori possono essere lesioni al nervo del mento, erosione dell’osso sotto l’impianto, sovra o sotto correzione del difetto, danni alle radici dei denti; cattivo consolidamento dei monconi ossei, esposizione delle placche, deiscenza delle cicatrici , osteomieliti ed infezioni orali.

Risultati

I risultati definitivi dell’ortognatica hanno effetti positivi e importanti su molti aspetti, estetici e funzionali e sulla qualità di vita della paziente.

Il risultato, apprezzabile già dopo le prime 3 settimane, viene definitivamente raggiunto dopo 6 mesi dall’intervento.
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(*) Disclaimer
Il decorso operatorio, i tempi di recupero ed i risultati sono indicativi, e quindi possono variare da soggetto a soggetto

Se stai valutando l’intervento di ortognatica, contatta Il Prof. Gianpaolo Tartaro per un semplice confronto, per cercare risposte ai tuoi dubbi o per prenotare una visita negli studi di Napoli, Caserta, Lecce, Milano, Modena.

Contatti

Interventi in abbinamento all’ortognatica

La chirurgia ortognatica agendo sulle mascelle contribuisce a migliorare l’estetica del viso conferendo un miglior bilanciamento al profilo.  Può essere associata alla rinoplasticalifting viso, lifting zigomi, mentoplastica.

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